venerdì 20 luglio 2012

SEGRETI...

IL SEGRETO DEL CUORE

Nel cuore della notte
i segreti si nascondono meglio
legati alle ombre dei lauri
attorno alla Luna

Nel cuore della notte
i segreti scivolano via
come vestaglie cadute
sui pavimenti

Scivolano via, lenti
mostrando alla Luna
una schiena nuda,
figura sinuosa
che lentamente muove i suoi passi
nello specchio d'acqua
che è il mare,
entra passo dopo passo
a lavar di dosso
sporchi segreti ancestrali

Scendo dal letto ancora
assonnata dopo il tuo lungo
urlo
una piovra bionda
voleva mangiarti,
ti guardo sorridente
piccolo angelo dorato
e penso al segreto più grande
d'una madre,
segreto che poi tanto segreto non è,
la paura folle, imperante, piena,
soffocante
di perderti,
di perdere il proprio
angelo dorato.

Sabrina Vian (17/07/2012)

giovedì 12 luglio 2012

MOMENTO MISTICO

PREGO

E prego

un dio distorto,
un dio defraudato della legittima idolatria

Prego perché m'hanno insegnato a farlo
prego e poi?
Chi sarà il mittente?

Una Preghiera
di cui scordo le parole
come chicchi di grano
che vengono persi
in un campo vuoto
da corvi in volo

Sabrina Vian (18/05/2012)

lunedì 26 marzo 2012

IN COMUNE


ATTENDERE


Attendere,
e mentre aspetto
guardo il pavimento, lo fisso
ne confondo i colori e fondo le forme
Da dietro porte chiuse
il vociare di storie disperate
e da quella porta a destra,
entra il resto della disperazione
perché questa società
ha bisogno di uno stato sociale
come fortezza di sicurezze.


Sabrina Vian (17/10/2011)



sabato 4 febbraio 2012

PER UN AMICO


A LELE NOVELLO


Lungo la linea d'orizzonte
un sole cadente sorride
L'ultimo raggio di luna
si schiude,
petalo di rosa mai nato.


Baciato dal suo bagliore
Occhio di bue sul palco
emergi dal mare di nuvole
portato dalla pentecoste di note
d'un flauto triste


Sorridi
all'arcobaleno che non vedi
che sai tangibile
come la musica onirica
ch'esce dalle corde
di una chitarra


Sabrina Vian (16/08/2010)



martedì 19 luglio 2011

PICCOLE PERVERSIONI...


ORGANOLEXIS


Membra
accartocciate nelle carni
come ombrellini cinesi
a coprire
Geishe di cipria e talco


Unghie lunghe
e sporche
di sentimenti
come il vino
a mezzogiorno
nelle otri
dell'osteria
convenzionata


Batte il sole
a mezzanotte
mentre
scendo in acque gelide
dove ritorno
alla Madre Terra


Organolettico
vivaio
di cuori elettrizzati
da appuntamenti
al buio
con il biondino
l'amico della tua
Speranza


Emoticons
al posto del cuore
piccoli quadratini
colorati
forma il rossore
pixel organici fisiologici
in carne virtuale


Sabrina Vian (14/07/2011)



sabato 16 luglio 2011

COL PASSARE DEGLI ANNI


Il Tempo


Chronos snocciola il tempo
come rosario
oramai sgranato


Dalla Clessidra
cristalli di sabbia
si staccano


Si sgretola il Mondo
sommerso dai secoli
e Lui,
sopra tutti
calpesta questo momento
a segnare la fine vicina


Sabrina Vian (10/07/2010)



mercoledì 25 maggio 2011

PER RICORDARTI



L’AMORE DEI VECCHI


In una gloria di sole occidentale
Vaneggi, mente stanca:
Inseguito prodigio non s’adempie
Nell’aldiquà del fiore che s’imbianca


Ma tu, distanza, torna a ricolmarti
Tu a farti terra i questa ferma fuga
Mare di nuda promessa
Ai nostri balbettanti passi tardi


E tu, voce, rimani
Persuàdici – un poco, un poco ancora
Nostro non più domani,
Usignolo dell’aurora


Giovanni Giudici (1924/2011)


mercoledì 13 aprile 2011

MOMENTI


Piccolo mondo solitario


Auguri piccolo mondo solitario
Pianeta solista
Unico punto della tua galassia
Nuovo buco nero
dell'Universo Terra


Sabrina Vian (13/07/2010)



giovedì 24 marzo 2011

MALINCONIE



Mille lacrime


Nelle mille piogge di questa città
si sciolgono lacrime
come arcobaleni
di cristallo infranti


Sabrina Vian (18/07/2010)


sabato 12 marzo 2011

AL FEMMINILE


AMORE


Se negli occhi mi guardi, non ascolto
le tue parole;
altre parole dicono i tuoi occhi,
anzi una sola;
la più dolce, la sola che intendo.
Ma pur la temo:
ché se poi taci, ancor chieggo parole


Lalla Romano



lunedì 7 marzo 2011

SENSO DI ABBANDONO


Sulla panchina umida


Sulla panchina umida
il muschio dimora
come un parassita sul pelo del cane
Cerco invano un angolino libero
per ristorarmi in questo silenzio
non c'è


Non c'è anima viva
in questa selva di case
con l'unica panchina occupata
dal vecchio muschio raggrinzito
oramai in decomposizione


L'odore di morte avanza
agre e fetido
e con lei tu, che le cammini a fianco
stringendo lembi di vita oramai perduta.


Sabrina Vian (22/06/2010)



lunedì 18 ottobre 2010

AMORI



IMPERFETTO AMORE


L'anima immacolata
non esiste


L'amore perfetto
pura utopia o
chimera senza speranza?


Se la logica ha senso
tutto è imperfettamente
perfetto


Persino
quel volto asimmetrico
dal sorriso storto
che mi guarda
dallo schermo


Batte a tempo
un cuoricino
forse perfettamente
imperfetto
ma che è il tuo


Tra poco
tutta la tua imperfezione
perfetta
starà tra le mie braccia


L'unica certezza
d'un amore imperfetto


Sabrina Vian (14/10/2010)


sabato 22 maggio 2010

SENSAZIONI SENTIMENTI MOMENTI



FLUISCONO LE PAROLE


Fluiscono le parole
dal gel freddo
Parole di china e piombo
Parole di morte e dolore
Parole di cordoglio


Fluiscono i pensieri
lunghi come fiumi in piena
che sbrecciano gli argini della mente
per annegare le idee


Fluiscono discorsi
senza senso
discorsi di gelatina alla fragola
che appiccica le dita già sporche


Fluiscono versi
di fiele e miele
in questo spazio vuoto
da riempire per non morire.


Sabrina Vian (14/05/2010)


martedì 6 aprile 2010

L'IMPORTANZA DEL DIALOGO


IL PESO DEL DIRE
(A Marco Varuzza, grazie per il titolo e per l'amicizia, dono prezioso)


Prole di parole
sparse al vento
disperse nel mare


Dure come macigni
c'offendon più dei pugni


Stirpe di sillabe
impure, sporche


Lingua mai morta


Sabrina Vian



sabato 16 gennaio 2010

LA MUSICA, L'AMICIZIA, E I SENTIMENTI


IL VIOLINISTA
(ad Antonia che conosce il prezzo dei sentimenti)


Mani sull'archetto
corde tese
note stridenti
stelle cadenti


Chi ascolta
ama in silenzio
chi ascolta
sogna chiavi di cuori chiusi


Chi suona legge chiavi
che spiega
come seta al vento


Oh mia Dea
hai ancora nel cuore
il suo dolore.


Sabrina Vian (6/6/2009)



martedì 17 novembre 2009

Anche questo è Amore

MÉMOIRE

E' scesa la sera

la malinconia s'accoccola nell'anima

Come sempre

in questo mio inverno

Mi volto indietro

dove ho lasciato le emozioni

le scorgo sempre più lontane

come carghi risucchiati

nella nebbia

Nella lattiginosa memoria

si perde il tuo volto

Le nostre memorie,

tutto ciò che sei stato

come burro fuso scivola via.

Come argento vivo

le gocce de tuo ricordo

decantano in un'ampolla

dal becco stretto

Lento il mio cuore vaga

oltre le fronde

del tuo viso

I tuoi capelli di rugiada

sono un profumo

disperso nel vento del nord.

Sabrina Vian, Fabrizio Melodia(16/11/2009)

lunedì 5 ottobre 2009

NON TI POSSO SCORDARE



A TE


Molte albe ho visto sorgere,
molte altre le ho perse
alcune le ho
semplicemente scordate


Ma quest’alba
così grigia, così cupa
come notte appena nata
non l’ho mai scordata


Si gelava fuori
ma il freddo era anche dentro
nel mio cuore


Non t’ho visto spegnerti
non t’ho detto addio,
non t’ho dato l’ultimo bacio,
quando sono arrivata,
semplicemente non c’eri più.


E’ scivolata la tua vita
spenta da una folata di dolore.


Sabrina Vian (14/09/09)



domenica 4 ottobre 2009

PER NON DIMENTICARE



Marzabotto 4 Ottobre 2009


PER I CADUTI DI MARZABOTTO


Questa è una memoria di sangue
di fuoco, di martirio,
del più vile sterminio di popolo
voluto dai nazisti di Von Kesserling
e dai loro soldati di ventura
dell'ultima servitù di Salò
per ritorcere azioni di guerra partigiana.
I milleottocentotrenta dell'altipiano
fucilati e arsi
da oscura cronaca contadina e operaia
entrano nella storia del mondo
col nome di Marzabotto.
Terribile è giusta è la loro gloria:
indica ai potenti le leggi del diritto
il civile consenso
per governare anche il cuore dell'uomo,
non chiede compianto o ira
onore invece di libere armi
davanti alle montagne e alle selve
dove il Lupo e la sua Brigata
piegarono più volte
i nemici della libertà.
La loro morte copre uno spazio immenso,
in esso uomini d'ogni terra
non dimenticano Marzabotto
il suo feroce evo
di barbarie contemporanea.


Salvatore Quasimodo


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