sabato 2 marzo 2013

INVERNO

FORSE E' L'INVERNO

Forse è l'inverno,
forse la sera,
forse siamo no

Ranuncoli conservati
nel quadro accanto al fuoco
ricordano la morte

Fuori è inverno
gelano i campi arati
Fuori è sera
le nostre mani s'intreccano dentro guanti pesanti
Fuori, siamo noi
che aspettiamo
la luna e il giorno
e la vita e la morte

Fuori, dopotutto, si gela.

Sabrina Vian (19/02/2013)

sabato 13 ottobre 2012

DANZARE

VOGLIO VEDERTI DANZARE

Con un solo cuore
perfora il cerchio vibrante
che ho acceso per lui

- corpo sonoro - solo risplende
di ottoni venuti dall'est.
le lune dei suoi fianchi
scardinano i quattro punti

il suono incanta
al lento richiamo del suo grembo
che schiuma in roventi colpi
- le donne aprono le dita e la gola -

lo slavo sputa il sax, molla la banda,
gli si para in fronte ardendo come un gallo
gira gli occhi intorno
sfidandolo a colpi di ventre

lui mostra un tesoro di denti bianchi
- guizza il seno delle vergini
sull'onda ridente del suo petto -
s'imperlano le labbra di sopra e di sotto

il suo bruno profilo tarantola
nei sogni rinchiusi delle ninfe in vacanza
Sotto gli shampi all'albicocca
langue il sacro terrore

A un suo cenno i tamburi impennano
gli occhi si levano al corpo sospeso
che autografa l'aria
- rotante lama confitta.

Alice Di Lauro

mercoledì 3 ottobre 2012

CLANDESTINI

PIETRE E LENZUOLA

E compro anch'io una cintura di un ragazzo africano, uno
dei cento della fila distesa sulla Riva di bianche
lenzuola, infinita di fughe e fatica, di rapide occhiate,
morocchino del Ghana, del Maili o della Costa d'Avorio,
che tu sia libico o senegalese
tu qui non conti, non importa qui il tuo paese,
qui tu sei marocchino, "vu cumprà" e sai che è vietato
il tuo mercato di borse marchiate col segno
di improbabili Gucci, Armani, di Dolce e Gabbana,
è vietato fermare la gente, fermarsi a parlare,
tu da qua, lo sai bene,

te ne devi andare.

Sei iscritto da sempre all'anagrafe degli abusivi,
dei clandestini, battezzato nel gregge degli ultimi
da pietà cristiana

i primi da braccare nella caccia

quotidiana dell'odio ancestrale che qui si scatena
raabbiosa all'ultimo anello della catena criminale,
quello che non tiene

che ci vuole niente a spezzare.

E' vietato e ti do i soldi che chiedi, non voglio,
ragazzo, tirare sul prezzo, mi bastano
i tuoi occhi inqueiti che gettano lampi all'intorno
a spiare gli appostamenti,
i segnali dei tuoi nemici
i mastini feroci di voci e di mani

i miei veneziani.

Tu prendi i soldi e mi tieni forte la mano
che mi fai quasi male, mi fai così bene,
marocchino troppo nero e straniero,
da rimandare alla tua fame da schiavo,
vittima sacrificale del nostro nuovo
antico e globale

impero coloniale.

Francesco Sassetto

mercoledì 26 settembre 2012

FOLLIA E POESIA

L'URLO

Follia, sana malattia della finzione,
mai fu più consapevole il pazzo
dell'assurda benpensante Società.

Labirinti si celano, il Minotauro
attende la sua preda - Teseo -
per farne strazio.
Ah, Caronte Nocchiero di anime accese
Ade, è feroce giù negli inferi!
Sai cos'è l'inganno, il danno?
Sotto il cielo si compiono altri scempi
e campi piegati da Potenti.

Ah, se i fiori avessero artigli,
se i petali fossero acuminati metalli
e l'erba tagliente lama
non toccheresti questo tesoro
e farne scempio per la tua fama

Lacrime di fiele, Arianna ritrae il filo;
non è il destino che si compie
è l'uomo che compie il destino.
Adamo è qui con la mela proibita dell'Eden
il Serpente adula il postero
Eva, muore mille volte avvelenata.

Abele fermi la mano di Caino.
L'urlo, la fine, sono repliche infinite

Roberta Vasselli (28/06/12)

giovedì 6 settembre 2012

CREAZIONE E MANCANZA

MANCANZA

& la creazione è mancanza & accrescimento
Sdoppiamento dell'acquisizione
Dissociazione dall'assenza di sviluppo

Oltrepassato dogma ristretto principio fondamentale
Il raddoppio della trasformazione
Distacco dalla crescente evoluzione

Duplicazione del resoconto parolaio reso magico
L'ingrandimento dell'estensione cresce & attinente prolifera
Separazione dall'atto creante malvagio gesto

La meccanica della crescita in cambiamento diversi
Tecnica del divenire sciolta sul rinnovato evolversi
Confusione che si paragona ad un ammasso incerto

Scomposizione allegra della triste dinamica d'esserci
Dimezzamento della prelibata sintesi di riguardo
Il miglioramento del sentirsi un mostrarsi

Gerardo De Stefano

venerdì 20 luglio 2012

SEGRETI...

IL SEGRETO DEL CUORE

Nel cuore della notte
i segreti si nascondono meglio
legati alle ombre dei lauri
attorno alla Luna

Nel cuore della notte
i segreti scivolano via
come vestaglie cadute
sui pavimenti

Scivolano via, lenti
mostrando alla Luna
una schiena nuda,
figura sinuosa
che lentamente muove i suoi passi
nello specchio d'acqua
che è il mare,
entra passo dopo passo
a lavar di dosso
sporchi segreti ancestrali

Scendo dal letto ancora
assonnata dopo il tuo lungo
urlo
una piovra bionda
voleva mangiarti,
ti guardo sorridente
piccolo angelo dorato
e penso al segreto più grande
d'una madre,
segreto che poi tanto segreto non è,
la paura folle, imperante, piena,
soffocante
di perderti,
di perdere il proprio
angelo dorato.

Sabrina Vian (17/07/2012)

giovedì 12 luglio 2012

MOMENTO MISTICO

PREGO

E prego

un dio distorto,
un dio defraudato della legittima idolatria

Prego perché m'hanno insegnato a farlo
prego e poi?
Chi sarà il mittente?

Una Preghiera
di cui scordo le parole
come chicchi di grano
che vengono persi
in un campo vuoto
da corvi in volo

Sabrina Vian (18/05/2012)

lunedì 26 marzo 2012

IN COMUNE


ATTENDERE


Attendere,
e mentre aspetto
guardo il pavimento, lo fisso
ne confondo i colori e fondo le forme
Da dietro porte chiuse
il vociare di storie disperate
e da quella porta a destra,
entra il resto della disperazione
perché questa società
ha bisogno di uno stato sociale
come fortezza di sicurezze.


Sabrina Vian (17/10/2011)



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