martedì 19 luglio 2011

PICCOLE PERVERSIONI...


ORGANOLEXIS


Membra
accartocciate nelle carni
come ombrellini cinesi
a coprire
Geishe di cipria e talco


Unghie lunghe
e sporche
di sentimenti
come il vino
a mezzogiorno
nelle otri
dell'osteria
convenzionata


Batte il sole
a mezzanotte
mentre
scendo in acque gelide
dove ritorno
alla Madre Terra


Organolettico
vivaio
di cuori elettrizzati
da appuntamenti
al buio
con il biondino
l'amico della tua
Speranza


Emoticons
al posto del cuore
piccoli quadratini
colorati
forma il rossore
pixel organici fisiologici
in carne virtuale


Sabrina Vian (14/07/2011)



sabato 16 luglio 2011

COL PASSARE DEGLI ANNI


Il Tempo


Chronos snocciola il tempo
come rosario
oramai sgranato


Dalla Clessidra
cristalli di sabbia
si staccano


Si sgretola il Mondo
sommerso dai secoli
e Lui,
sopra tutti
calpesta questo momento
a segnare la fine vicina


Sabrina Vian (10/07/2010)



mercoledì 25 maggio 2011

PER RICORDARTI



L’AMORE DEI VECCHI


In una gloria di sole occidentale
Vaneggi, mente stanca:
Inseguito prodigio non s’adempie
Nell’aldiquà del fiore che s’imbianca


Ma tu, distanza, torna a ricolmarti
Tu a farti terra i questa ferma fuga
Mare di nuda promessa
Ai nostri balbettanti passi tardi


E tu, voce, rimani
Persuàdici – un poco, un poco ancora
Nostro non più domani,
Usignolo dell’aurora


Giovanni Giudici (1924/2011)


mercoledì 13 aprile 2011

MOMENTI


Piccolo mondo solitario


Auguri piccolo mondo solitario
Pianeta solista
Unico punto della tua galassia
Nuovo buco nero
dell'Universo Terra


Sabrina Vian (13/07/2010)



giovedì 24 marzo 2011

MALINCONIE



Mille lacrime


Nelle mille piogge di questa città
si sciolgono lacrime
come arcobaleni
di cristallo infranti


Sabrina Vian (18/07/2010)


sabato 12 marzo 2011

AL FEMMINILE


AMORE


Se negli occhi mi guardi, non ascolto
le tue parole;
altre parole dicono i tuoi occhi,
anzi una sola;
la più dolce, la sola che intendo.
Ma pur la temo:
ché se poi taci, ancor chieggo parole


Lalla Romano



lunedì 7 marzo 2011

SENSO DI ABBANDONO


Sulla panchina umida


Sulla panchina umida
il muschio dimora
come un parassita sul pelo del cane
Cerco invano un angolino libero
per ristorarmi in questo silenzio
non c'è


Non c'è anima viva
in questa selva di case
con l'unica panchina occupata
dal vecchio muschio raggrinzito
oramai in decomposizione


L'odore di morte avanza
agre e fetido
e con lei tu, che le cammini a fianco
stringendo lembi di vita oramai perduta.


Sabrina Vian (22/06/2010)